(Agorà del Turismo culturale: idee, progetti, attività)

Gli Scavalcamontagne: un'occasione di sviluppo del territorio

 

Rappresentanti delle Istituzioni locali, della Valle di Susa e delle Hautes Alpes, Università degli Studi di Torino, operatori culturali della Regione Paca e del Piemonte si confrontano, valutano proposte, sistemi di lavoro ed esperienze per integrare il sapere nel campo dell’azione culturale e contestualizzarlo sul territorio.

Una recente ricerca della UE (Rapporto Figel del 2007) sostiene che il contributo al PIL del territorio continentale europeo dato dalle 11 industrie culturali (patrimonio, arti visive, performing arts, film & video, tv & radio, pubblicità, videogiochi. musica, editoria, design & architettura) valga 654 miliardi di euro e circa cinque milioni di addetti: più del comparto automobilistico.

Alcuni spunti di riflessione che ne derivano sono:

  • - cosa si può utilizzare di questa realtà e in che modo?
  • - quali sono gli ingredienti necessari: network fra amministrazioni e operatori, distretti culturali. patrimonio materiale e immateriale, paesaggio, infrastrutture, innovazione, progettualità?
  • - che cosa abbiamo e cosa manca?
  • - quale tipo di progetto sostenibile e come?

Temi molto impegnativi che però stimolano l'ambizione di far dialogare cultura ed economia, sostenibilità e qualità dell'offerta culturale, promozione del territorio e identità con l'obiettivo di un maggiore benessere dei cittadini.

Nell'ispirazione originaria del progetto Gli Scavalcamontagne la Fondazione TPE di Torino e il Téatre La Passerelle di Gap mettono a disposizione il proprio contributo del "fare cultura" attraverso lo spettacolo teatrale e la capacità di "fare rete" con l'obiettivo di avviare una riflessione sul rapporto possibile fra teatro e ambiente (popolazione, sviluppo economico, qualità della vita, etc.).

In che modo la generazione e la fruizione culturale possono diventare in ugual misura occasione di sviluppo per il territorio ed espansione del proprio mercato e della domanda? Esiste un rapporto diretto e quale? L'offerta programmata di performing arts può diventare catalizzatore stabile di consumo turistico e culturale con ricadute positive sull'economia di un territorio, limitare la dipendenza dalla contribuzione pubblica verso i luoghi e le manifestazioni della cultura, contribuire all'incremento dell'identità di una popolazione, essere contributo allo sviluppo di un'offerta e di un' economia culturale autoctona?

Abbiamo cercato un rapporto positivo e condiviso con le amministrazioni italiane e francesi, abbiamo creato occasioni di incontro dei due pubblici, abbiamo sviluppato una collaborazione con la realtà del Tavolo culturale della comunità della Val Susa che da diversi anni opera con finalità convergenti a queste con iniziative numerose e un proprio progetto.

Il progetto "Valle di Susa: Tesori d'arte e Cultura Alpina" rappresenta lo strumento principale di marketing territoriale della valle. Offre un ampio panorama del ricco patrimonio materiale del territorio, lo censisce, recensisce e lo valorizza in un'offerta congiunta di luoghi, manifestazioni e tradizioni. Agisce al livello dell'offerta integrata sovracomunale nel tentativo di sostenere meta-economie di scala dell'offerta e realizza un'ampia vetrina virtuale della valle. Svolge lavoro di rete e la relazione intrapresa con Gli Scavalcamontagne riguarda l'arricchimento dei contenuti artistici e culturali immateriali e la comune vocazione a progettare.

1° Convegno Lunedì 11 ottobre 2010 ex Convento san Francesco - Susa

Gli Scavalcamontagne: un'occasione di sviluppo del territorio

I parte: contributi

  • coordinatore scientifico e moderatore:
  • Giovanna Segre – Docente di Economia della Cultura – Facoltà di Economia. Università degli Studi di Torino
  • intervengono:
  • Beppe Navello – Direttore Fondazione Teatro Piemonte Europa
  • Alain Neddam – Directeur Adjoint Théâtre la Passerelle di Gap
  • Ugo Perone – Assessore Cultura e Turismo Provincia di Torino
  • Marco Chiriotti – Dirigente Assessorato Cultura Regione Piemonte
  • Raymond Marigne – Vice Presidente del Consiglio Regionale delle Hautes-Alpes
  • Brigitte Blanc-Pouillard – Responsabile in Affari Europei e Regionali del Consiglio Regionale delle Hautes-Alpes
  • Maria Grazia Margarito – Facoltà Lingue e Letterature Straniere. Università degli Studi di Torino
  • Marco Orlando – Dirigente Servizio Sviluppo Organizzativo Provincia di Torino
  • Patrizia Coletta – Direttore Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte
  • Eleonora Girodo e Simona Molino – Progetto "Valle di Susa. Tesori d’Arte e Cultura Alpina"
  • Daniela Formento – già Direttore Cultura, Turismo e Sport Regione Piemonte
  • Giovanna Segre –Facoltà di Economia. Università degli Studi di Torino

II parte: creazione di gruppi di lavoro tematici:

  • 1. lavorare in rete: lo sviluppo dei contenuti Intranet / il teatro e il territorio/ comunità virtuale degli operatori
  • 2. progetti di cooperazione transfrontaliera: “Gli Scavalcamontagne”. Il teatro come opportunità per la valorizzazione culturale del territorio
  • 3. piste di lavoro sul tema sviluppo turistico-culturale del territorio

Osservatorio culturale del Piemonte

Relazione annuale 2008

La Relazione dell’Osservatorio Culturale presenta i dati relativi al 2008, quando ancora non erano evi- denti le conseguenze che la crisi finanziaria mondiale avrebbe avuto sull’economia italiana e in parti- colare le ripercussioni sulle politiche d’investimento. Nel capitolo conclusivo, però, il quadro generale viene riletto alla luce delle nuove condizioni e si sottolinea la complessità della realtà piemontese, caratterizzata negli ultimi dieci anni da un forte impegno in campo culturale.

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Convegno Gli Scavalcamontagne - Un'occasione di sviluppo per il territorio

11 Ottobre 2010

Rappresentanti delle istituzioni locali, della Valle di Susa e delle Hautes Alpes insieme a docenti delle Facoltà di Lingue e Letterature Straniere e della Facoltà di Economia e Commercio, operatori culturali della Regione Paca e del Piemonte metteranno a confronto proposte, sistemi di lavoro ed esperienze per integrare il sapere nel campo dell’azione culturale e contestualizzarlo sul nostro territorio.

Una recente ricerca della UE (Rapporto Figel del 2007) sostiene che il contributo al PIL del territorio continentale europeo dato dalle 11 industrie culturali (patrimonio, arti visive, performing arts, film & video, tv & radio, pubblicità, videogiochi. musica, editoria, design & architettura) vale 654 miliardi di euro e circa cinque milioni di addetti: più del comparto automobilistico.

Alcuni spunti di riflessione che ne derivano sono:

-          cosa si può utilizzare di questa realtà e in che modo?

-          quali sono gli ingredienti necessari: network fra amministrazioni e operatori, distretti culturali.              patrimonio materiale e immateriale, paesaggio, infrastrutture, innovazione, progettualità?

-          che cosa abbiamo e cosa manca?

-          quale tipo di progetto sostenibile e come?

Temi molto impegnativi che però introducono il dubbio che sia possibile fare dialogare cultura ed economia, sostenibilità e qualità dell'offerta culturale, promozione del territorio e identità con l'obiettivo di un maggiore benessere dei cittadini.

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Video disponibili per questo convegno:

Convegno "I Confini. Presenza o Assenza?"

25 Luglio 2010

dalle h 9.30 alle h 13.30

Studiosi del paesaggio e delle idee, scrittori, giornalisti e teatranti si interrogheranno sull’idea di confine: sulle paure ancestrali che questo concetto ha sempre suscitato ma anche sul confronto tra diversità che da sempre porta con sé, spesso occultando la propria presenza di segno astratto e artificioso imposto da trattati tra lontani governi centrali, in favore di coesistenze pacifiche tra popolazioni abituate a vivere e a lavorare insieme. 

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Convegno "I Confini. Presenza o Assenza?"

24 Luglio 2010

dalle h 9.30 alle h 13.30

Rappresentanti delle istituzioni locali di governo delle Regioni limitrofe Provence-Alpes-Côte d’Azur e Piemonte insieme a rappresentanti di governo e operatori culturali di diversi paesi dell’Unione Europea metteranno a confronto legislazioni, sistemi e modelli di lavoro per migliorare il loro sapere e apprendere il meglio dell’esperienza nel campo dell’organizzazione culturale e dello spettacolo dal vivo: quanto più si riuscirà a far dialogare i diversi modi del “fare cultura”, tanto più ricca sarà la ricaduta di benessere sulle popolazioni coinvolte.

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Turismo e Musei in Piemonte: un bilancio

18 Maggio 2009

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Flussi turisti da Italia

 

 

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